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Appartamento in affitto: canone libero o canone concordato?

31 maggio 2016

Affitti: lievi segnali di un miglioramento anche per questo settore della casa.

Ma se nel corso del primo semestre 2015 i canoni di locazione hanno segnalato in genere una contrazione dei valori dello 0,5% sui bilocali e un -0,3% sui monolocali. Dall’altra tuttavia si è registrato un incremento medio dello 0,3% sui trilocali.

I segnali positivi si sono registrati invece nel secondo semestre del 2015 e in questi primi tre mesi del 2016: i canoni di locazione hanno segnato una diminuzione dei valori dello 0,3% per i monolocali, un aumento dello 0,2% per i bilocali e dello 0,7% per i trilocali. Nei capoluoghi di provincia la contrazione ha interessato solo i bilocali (-0,2%) mentre i canoni di locazione dei trilocali hanno segnalato un aumento dello 0,3% per i trilocali e dello 0,6% per i monolocali. Il canone di locazione quindi varia molto in funzione della tipologia dell’appartamento. A Bergamo, ma come nella maggior parte dei capoluoghi di provincia la diminuzione finora dei canoni è stata rispettivamente del -1,1% per i bilocali e del -0,2% per i trilocali.

Continua intanto la preferenza per le abitazioni in buono stato e ben arredate. Gli ultimi dati ci dicono che chi ha cercato una casa in affitto lo ha fatto nella maggioranza dei casi per scelta abitativa (57,5%), il 36,1% per motivi legati a trasferimento lavorativo e la restante parte è rappresentata da studenti che cambiano città per studiare.

La tipologia di contratto maggiormente stipulata è quella a canone libero (66,6%), seguita da quello a canone concordato (20,3%) e poi da quello transitorio (13,1%). In aumento, rispetto all’anno precedente, la percentuale di chi stipula un contratto di tipo concordato, sempre più apprezzato per la cedolare secca agevolata.

Non mancano però i problemi legati al mercato del credito. Anche in questa prima parte del 2016, tra coloro che alimentano la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito e gli immigrati; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. Il 57,5% di chi cerca casa in affitto lo fa per scelta abitativa, a seguire il 36,1% che si trasferisce per motivi di lavoro ed infine il 6,4% per motivi di studio. La tipologia maggiormente affittata a livello nazionale è il bilocale (40%).

I potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, dove per qualità si intende non solo lo stato dell’immobile ma anche la qualità dell’arredamento, la presenza di ambienti luminosi e di servizi in zona. Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati e per la presenza del collegamento ad Internet. Il riscaldamento autonomo è apprezzato perché consente una riduzione dei costi condominiali.

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