Fisco: 5 ultime occasioni per comprare casa. | Chicercacasa.it
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Fisco: 5 ultime occasioni per comprare casa.

31 luglio 2017

Bonus, eco-bonus e agevolazioni fiscali.

Se la gran parte di queste misure sono state confermate ancora per tutto il 2017, è altrettanto vero che queste agevolazioni sono ormai sulla via della scadenza.

Tolto agosto, mese decisamente poco invitante per i lavori in casa, restano solo poco più di quattro mesi per poter approfittare delle agevolazioni e del rimborso anche fino al 75% delle spese sostenute.

In particolare si tratta di almeno cinque diverse tipologie di sconti fiscali in scadenza a breve e far queste ci sono risvolti interessanti anche nel caso delle cosiddette ristrutturazioni fai da te.

Tra i bonus casa confermati nel 2017 ci sono quindi almeno cinque tipi di agevolazioni che molto probabilmente non verranno riconfermati per l’anno prossimo.

Anzi uno, sebbene non molto conosciuto, in realtà è già scaduto il 30 giugno: fino a poco più di due settimane fa, infatti, era possibile acquistare case all’asta, in tribunale, pagando solo 200 euro di imposte di registro, ipotecaria e catastale purché si trattasse di prima casa.

Una possibilità, in realtà, di cui pochissimi erano a conoscenza, ma formalmente prevista dal decreto legge sul credito cooperativo (Dl 18/2016) e prorogata di sei mesi dalla legge di Bilancio 2017. Una opportunità quindi che è già scaduta.

Ma per non trovarsi di fronte ad altri bonus casa scaduti vediamo invece quali sconti sono “agli sgoccioli” e le agevolazioni che potrebbero facilitare i contribuenti che acquistani un immobile.

Lavori casa: A fine anno scade la detrazione 50% sul recupero edilizio. La possibilità di recuperare il 50% dei costi dei lavori in casa o come parte di un condominio fino ad un tetto massimo di spesa di 96mila euro è stata decisamente tra le più gettonate tanto che, secondo i dati del Cresme,il Centro studi dell’associazione che riunisce le imprese di costruzione, sono state 1,4 milioni le domande nel 2016.

Dopo ben 5 proroghe, questa detrazione del 50% sembra destinata a tornare, da gennaio 2018, al 36% (su una spesa massima di 48mila euro). È importante sapere che i nuovi limiti si applicherebbero anche a lavori pagati ai cantieri nel 2018, ma iniziati nell’anno in corso.

Bonus efficienza energetica: Nel 2016 circa 320 mila contribuenti hanno fatto ricorso all’ecobonus del 65% per riqualificazione energetica dell’edificio. Dal prossimo anno l’agevolazione potrebbe restare in vigore solo sulle parti comuni dei condomini (e perfino salire fino al 70-75%). In quest’ottica però il 2017 sarebbe l’ultimo anno per usufruirne per unità immobiliari singole.

A cavallo di queste due misure ne emerge una che prende spunto da una richiesta di chiarimento fatta all’Agenzia delle Entrate: se i lavori di ristrutturazione in casa sono fai da te, senza incarico alla ditta quindi, vale la detrazione fiscale al 50 o al 65% (bonus risparmio energetico) prorogata anche fino al 31 dicembre 2017?

La risposta del Fisco è stata affermativa ma solo a metà. Nel senso che dato che il preventivo dei costi di lavoro e manodopera non è quantificabile e tracciabile, la detrazione fiscale sarà applicata solamente alla spesa per i materiali.

Nella Guida sulle ristrutturazioni Edilizie dell’Agenzia delle Entrate si fa chiarezza su questa ipotesi spiegando che “può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati”. Potenzialmente tutti i lavori di ristrutturazione che richiedono l’investimento in materiali e materie prime sono detraibili.

Pensiamo ad esempio alla realizzazione di un muretto di cinta, cambio infissi o pavimento etc. Non solo: se i lavori di ristrutturazione fai da te sono tali da migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, il contribuente avrà diritto al bonus pari al 65%.

In questo caso, però, il contribuente avrà onere di interpellare un tecnico abilitato in grado di fornire un certificato Ape (l’attestazione di prestazione energetica) prima dell’inizio dei lavori e dopo per attestarne il miglioramento. Le spese per il rilascio del certificato Ape dovranno essere documentate per poter essere portate in detrazione. Rientrano in questa categoria: la sostituzione dei serramenti con infissi coibentati; l’installazione di pannelli isolanti a parete; l’installazione di pavimento isolante; la sostituzione della caldaia; la sostituzione impianto di riscaldamento con un impianto a biomassa e l’installazione di una copertura isolante.

Acquisto casa efficiente Anche chi compra abitazioni ad alta efficienza energetica (classe energetica A e B) ha diritto oggi a bonus che però stanno per essere cancellati: dal 2018 infatti non sarà più disponibile la deduzione del 20% in otto anni sul prezzo delle case comprate a scopo investimento locazione, introdotta nel 2014 (e poco usata a dire il vero); e viene meno anche un’altra misura che invece è stata più gettonata: la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata per acquisti di case dal costruttore in rate di dieci anni.

Flat tax al 10% sugli affitti Salvo proroghe dopo il 31 dicembre 2017 l’aliquota sui canoni maturati dal 1° gennaio si tornerà a pagare l’aliquota del 15% venendo meno la possibilità di optare per la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, introdotta per il quadriennio 2014-17.

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