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Gli immobili e il 2017: anno di ripartenza, ma con lentezza

24 gennaio 2017

Un anno di ripresa per il mattone, con molti dati positivi e una tendenza alla ripartenza rimarcata anche per Bergamo e il suo territorio.

Il mercato immobiliare orobico ha infatti chiuso il 2016 con una netta ripartenza delle compravendite, a fine dicembre il saldo indicava 10.918 atti di passaggio di proprietà con un aumento sull’anno precedente del 25,01%.

Bergamo registra ancora però una perdita dei valori, i prezzi delle case nel 2016 sono scesi pesantemente, fino all’11% in meno stabilizzando i valori al metro quadrato intorno a una media di 3.255 euro.

Rimane ancora però qualche incertezza sul futuro, in particolare su questo 2017 che si sta avviando. L’incertezza riguarda la ripartenza non solo delle compravendite, ma anche una risalita dei prezzi.

Una speranza che si infrange, almeno in parte, contro quasi tutte le previsioni dei centri studi sul mercato immobiliare. In questa prospettiva, infatti, per Bergamo, sarebbe previsto un ulteriore calo fino a un -2% per poi stabilizzarsi a quel punto sui valori raggiunti verso la fine di quest’anno. La ripartenza a quel punto dovrebbe iniziare in maniera più consistente e veloce.

Tempo di bilanci, quindi, che vede soprattutto complessivamente a livello nazionale un significativo aumento delle compravendite immobiliari, ed è l’aspetto più importante. I dati, resi pubblici dall’Agenzia delle Entrate, evidenziano che nel corso del 2016 c’è stato un incremento medio delle transazioni di oltre il 28% raggiungendo la quota 517mila transazioni di proprietà, un livello per la prima volta superiore a quello del 2008, anno del picco negativo della crisi del mercato delle case. Un trend significativo dunque, trainato soprattutto dalla diminuzione dei prezzi e dai mutui più accessibili; non dimentichiamo che dal 2007 le abitazioni hanno ceduto, in media, il 39,7% del loro valore.

Per quest’anno, intanto, la domanda dinamica e l’offerta che inizia a diminuire, soprattutto sugli immobili di qualità, potrà determinare un’ulteriore contrazione delle tempistiche di vendita e un minor margine di trattativa soprattutto su queste tipologie immobiliari.

Se l’immobile è da ristrutturare o presenta degli elementi negativi si compravenderà solo dopo ulteriori ribassi di prezzo.

Sia il segmento della prima casa sia quello ad uso investimento e casa vacanza saranno vivaci. Le compravendite per il 2017 sono attese ancora in aumento (tra +6% e +8% a livello nazionale) e questo trend interesserà tutte le realtà territoriali. Sul versante prezzi ci aspettiamo una chiusura dell’anno con un calo tra -2% e 0% e un leggero aumento (tra 0% e +2%) per il 2017 ma solo per le grandi città, mentre per i capoluoghi di provincia e per l’hinterland delle grandi città occorrerà aspettare il 2018.

Anche il sentiment espresso dagli operatori delle nostre reti è orientato in tal senso.

Sul mercato del nuovo iniziano a ripartire progetti, finalizzati alla costruzione di immobili di qualità che garantiscano efficienza energetica e, alla luce degli ultimi eventi, che siano costruiti anche con criteri antisismici.

Sul versante delle locazioni ci aspettiamo una sostanziale stabilità dei canoni, con leggeri ritocchi al rialzo in particolare nelle grandi città. Non si esclude che chi possiede i requisiti per accedere al mutuo possa abbandonare la locazione per scegliere l’acquisto, con conseguente riduzione della domanda.

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