Portali online per affitti brevi: sostituti d'imposta. | Chicercacasa.it
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Portali online per affitti brevi: sostituti d'imposta.

19 giugno 2017

Il fisco tende sempre a complicare anche le sue regole. La prova arriva dalla nuova tassa del 21% sui cosiddetti affitti brevi. Infatti, sono previste regole fiscali diverse per privati e per aziende,. In particolare per le strutture ricettive imprenditoriali soggette ad altro regime fiscale.

Non si tratta di un dettaglio, proprio perché anche le sanzioni cambiano. Il caso prende spunto da una richiesta all’Agenzia delle Entrate, di una piccola imprenditrice, titolare di una società in forma srl che lavora sia con i portali Booking sia con Airbnb. La richiesta era stata presentata per sapere come cambierà la procedura nel caso di aziende di questo tipo, considerato che i portali saranno obbligati come sostituiti d’imposta a trattenere il 21% di quanto guadagnato come prenotazioni. La domanda, quindi: la trattenuta avverrà al momento del versamento delle imposte attraverso un conguaglio di quanto già trattenuto dal sostituto d’imposta?

La risposta è in parte contenuta nelle modalità di applicazione della stessa nuova tassa Airbnb, le quali prevedono che i portali online trattengano un’imposta del 21%, il livello fissato appunto della cedolare secca applicata agli affitti brevi. Se poi il proprietario non esercita l’opzione per la cedolare secca, quanto versato dal portale si considera un acconto sull’imposta.

Quindi, il contribuente può decidere di applicare la cedolare secca e, in questo caso, il portale agisce come sostituto d’imposta versando direttamente la tassa al 21%, oppure mantenere la tassazione ordinaria, e in questo secondo caso la cifra che il portale verserà comunque, pari al 21% dell’imponibile, sarà considerata un acconto sulle tasse.

Il testo della legge non contiene indicazioni specifiche sul conguaglio, che con ogni probabilità andrà fatto in dichiarazione dei redditi.

Un ulteriore dettaglio: la manovra bis ricordiamo che ha istituito dal primo giugno 2017 la cedolare secca sugli affitti brevi e prevede che intermediari e portali telematici che mettono in comunicazione domanda e offerta si comportino come sostituti d’imposta effettuando una trattenuta del 21% sulle transazioni che gestiscono. Nel caso in cui non sia esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca, spiega il comma 5 dell’articolo 4, «la ritenuta si considera operata a titolo di acconto».

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